Benché non ne sia membro, la Svizzera intrattiene strette relazioni con l’UE. Tali relazioni sono disciplinate tramite la cosiddetta via bilaterale basata su oltre 100 accordi, tra cui gli Accordi bilaterali I e II:
Nel 2000 i Bilaterali I sono stati approvati dall’elettorato svizzero. I sette Accordi regolano soprattutto le questioni economiche. L’obiettivo principale è di agevolare reciprocamente l’accesso al mercato (merci, servizi, manodopera). I principali partner commerciali della Svizzera sono gli Stati membri dell’UE e in particolare quelli a lei limitrofi. Per l’UE la Svizzera è il quarto partner commerciale in ordine d’importanza.
I Bilaterali II, firmati nel 2004, regolano ulteriori questioni economiche ma anche la collaborazione nei settori asilo, sicurezza, ambiente e cultura. Constano di nove Accordi, tra cui quelli di Schengen e Dublino. Schengen consente tra l’altro la mobilità transfrontaliera e la collaborazione a livello giudiziario e di polizia, Dublino il coordinamento delle procedure di asilo.
Nel 2025 il Consiglio federale ha adottato il pacchetto « Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni tra la Svizzera e l’UE (Bilaterali III) », negoziato con l’UE, che comprende in particolare l’aggiornamento di cinque Accordi esistenti che facevano parte dei Bilaterali I, la partecipazione ai programmi di ricerca dell’UE e tre nuovi Accordi (elettricità, salute pubblica, sicurezza alimentare). L’obiettivo è garantire che la Svizzera possa continuare ad accedere senza ostacoli al mercato dell’UE. Le deliberazioni su questo pacchetto inizieranno in Parlamento nel 2026.
27 Stati membri
Sede a Bruxelles
Dal 1951 (all’epoca CECA, dal 1957 CEE)