Prestazioni dell'assicurazione invalidità in caso di obesità
Secondo la giurisprudenza anteriore, l'obesità (forte sovrappeso) non comportava di regola un'invalidità che conferisse un diritto a una rendita. Il Tribunale federale ha ora modificato la sua prassi. Oggi il fatto che l'obesità possa in linea di principio essere trattata non preclude più di per sé il diritto a una rendita. In ogni singolo caso occorre invece valutare in quale misura la malattia limiti effettivamente la capacità lavorativa. Come per altri disturbi, anche per l'obesità sussiste l'obbligo di ridurre il danno. In questo senso, il diritto a una rendita d'invalidità presuppone che la persona interessata adotti misure ragionevolmente esigibili (quali trattamenti dietetici o farmacologici, terapie comportamentali o programmi di attività fisica).
DTF 151 V 66
Yoko Ono è la proprietaria dell'orologio di John Lennon
Nel 1980 Yoko Ono ha regalato un orologio a John Lennon per il suo 40° compleanno. Dopo l'assassinio di John Lennon, l'orologio è stato conservato nell'appartamento di Yoko Ono. Da qui, è finito nelle mani dell'allora autista privato di Yoko Ono. In seguito, un collezionista ha acquistato l'orologio in Germania e nel 2014 lo ha consegnato a una casa d'aste a Ginevra per stimarne il valore. Yoko Ono ne è venuta a conoscenza. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso del collezionista e ha confermato che Yoko Ono è la proprietaria dell'orologio. La proprietà dell'orologio è stata dapprima acquisita da Yoko Ono per successione. Si può ritenere che l'orologio fosse stato rubato dall'autista. Essendo una cosa rubata, il collezionista non poteva acquisirne la proprietà mediante prescrizione acquisitiva.
DTF 151 III 122
Condanna per crimini di guerra e crimini contro l’umanità per atti commessi durante la prima guerra civile in Liberia
Statuendo sugli appelli presentati contro la sentenza di condanna resa in prima istanza dalla Corte penale del Tribunale penale federale, la Corte d’appello del Tribunale penale federale ha riconosciuto un cittadino liberiano colpevole di violazione delle leggi di guerra per atti commessi tra il 1993 e il 1995 in Liberia, durante la prima guerra civile, mentre era comandante di un gruppo armato. Ha ritenuto che egli avesse in particolare ucciso e fatto giustiziare civili, violentato una civile, offeso la dignità di un civile defunto, ordinato saccheggi, ordinato e diretto trasporti forzati effettuati in condizioni disumane e utilizzato un bambino soldato. La Corte d’appello ha inoltre ritenuto che i reati contestati rientrassero nel quadro di un attacco generalizzato contro i civili e che dovessero essere qualificati come crimini contro l’umanità nella misura in cui non erano prescritti quando questa norma è stata introdotta, nel 2011, nella legislazione svizzera. Ha pronunciato una pena detentiva di 20 anni e l’espulsione dal territorio svizzero per una durata di 10 anni. Questa decisione è stata oggetto di ricorso al Tribunale federale.
Sentenza CA.2022.8
L’IA non è un’inventrice
Un richiedente statunitense ha presentato all’Istituto federale della proprietà intellettuale una domanda di revetto per un contenitore per alimenti, chiedendo di registrare come inventore il suo sistema di intelligenza artificiale (IA) che, a suo dire, avrebbe realizzato autonomamente l’invenzione. Il Tribunale amministrativo federale ha confermato il rigetto della domanda: in una domanda di brevetto dev’essere infatti designata come inventrice una persona fisica. Può tuttavia essere inventore chi partecipa al processo dell’IA e riconosce ’esistenza di un’invenzione.
Sentenza B-2532/2024
L’azzeramento delle obbligazioni AT1 è illegale
Nel marzo 2023, nel contesto dell’acquisizione di Credit Suisse (CS) da parte di UBS, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari ha ordinato a CS di azzerare tutte le obbligazioni AT1 per un valore nominale di circa 16,5 miliardi di franchi. Contro questa decisione sono pervenuti al Tribunale amministrativo federale circa 360 ricorsi che coinvolgono circa 3000 ricorrenti. In una sentenza parziale il tribunale ha annullato detta decisione per mancanza di base legale. Resta invece aperta la questione del ripristino della situazione precedente, ossia della revoca dell’azzeramento. Sentenza parziale del 1° ottobre 2025 nel procedimento
B-2334/2023
Brevetto di Ortovox per un dispositivo di ricerca di persone sepolte da valanghe parzialmente nullo
Il Tribunale federale dei brevetti ha accolto in parte un ricorso di nullità presentato dal fornitore svizzero di attrezzature sportive outdoor Mammut contro un brevetto della società concorrente Ortovox. Secondo il tribunale, è ovvio e quindi non costituisce un'invenzione sopprimere il segnale acustico di un dispositivo di ricerca di persone sepolte da valanghe (ARTVA) o emetterlo a volume ridotto mentre l'ARTVA emette un messaggio vocale. È invece inventivo fornire all'utente di un ARTVA istruzioni aggiuntive sotto forma di messaggi vocali attivati in relazione agli eventi connessi alla ricerca.
Sentenza O2023_012